Specialità alimentari
Riso selvatico canadese (Zizania Palustris)
Vermont (Canada)

[Canadian Wild Rice]

Provenienza: il riso indiano (Zizania Palustris) è un cereale acquatico originario del Nord America. Cresce in un ambiente naturale nella zona dei Parkland Lakes del Canada settentrionale, nella provincia del Saskatchewan.

Storia: nella lingua locale, il riso indiano viene chiamato ‘Manomin’, che significa "seme prezioso". Il possesso di questi chicchi pregiati è stato spesso causa di ostilità tra le varie tribù, dato che costituiva la più importante risorsa per il loro sostentamento.
I primi cacciatori di pelliccie ed esploratori europei lo chiamarono ‘folle avoine’ (avena selvatica) e si resero conto ben presto del suo alto valore nutritivo e commerciale.

Il Riso Selvatico Zizania o Wild Rice cresce spontaneamente in Canada.
Si ricava dal seme di una pianta acquatica (zizania aquatica), appartenente alla stessa famiglia della pianta del riso. Lo Zizania è il riso selvatico canadese, che cresce su superfici d'acqua naturali nel nord ovest dell'Ontario.
Terra d'indiani, viene raccolta in gran parte ancora a mano, aiutandosi con canoe ed è totalmente a produzione biologica, per volontà legislativa dello stato canadese. Si presenta dal caratteristico colore scurissimo ed è più ricco di proteine rispetto agli altri risi: Calcio, Magnesio, Potassio, Fosforo e Zinco.
È dunque un alimento che viene consigliato per tutte le forme di esaurimento fisico e psicologico.

La sinergia tra gli oligoelementi presenti, lo rende utile nella depressione, nella debolezza del sistema immunitario, nella carenza di energia fisica e mentale.
Conservare in luogo fresco e asciutto

Storia: alimento sacro agli indiani d'America, poco conosciuto in Europa. Sembra riso ma non lo è. È chiamato riso d'acqua, riso selvatico, riso nero. L'aspetto del suo seme è simile a quello della cariosside di alcuni cereali, come il grano o il riso appunto; ha un chicco sottile e particolarmente lungo, bruno tendente al nero. Dall'aspetto inconfondibile, viene invece spesso confuso con il comune riso, un alimento con quale dal punto di vista botanico a poco a che vedere. Il suo nome scientifico è "Zizania palustris", che a differenza di quella del Vangelo (dove la si considera una pianta sgradevole) costituisce un ottimo alimento. Lo sapevano bene i Sioux e i Chippewas, gli indiani d'America, che la elessero come base della loro alimentazione. Addirittura si pensa che canoa e mocassini, inventati dal popolo Ojibway, siano frutto della necessità di raccogliere la zizzania in modo più efficiente e comodo. Si tratta infatti di una pianta acquatica che cresce in paludi basse e che, anche se in via sperimentale, si sta coltivando nelle zone risicole italiane. Oltre all'aspetto esotico e al gusto selvatico che ricorda un po' quello della castagna, la zizania possiede caratteristiche nutrizionale molto interessanti. È ricca di carboidrati (tra i quali il più rappresentativo è l'amido con il 60-65%) e di proteine il cui contenuto è superiore a quello della maggior parte dei cereali (tra gli amminoacidi il più abbondante è l'acido glutammico con il 18-19% sul totale proteico, la lisina è contenuta per il 3,8-4,2%). Ricco di minerali e povero in lipidi, la cui presenza è inferiore a quello del frumento, del mais e del riso. Sono assenti le vitamine A e C, ma il contenuto di quelle appartenenti al gruppo B è molto alto. Molto usato negli USA dove viene chiamato "Wild Rice" e dove esistono libri di cucina dove si indica come trattarlo traendo spunto dalle ricette della tradizione dei nativi americani.


Uso: Lasciate il riso in ammollo in acqua fredda per 8/10 ore. Cottura: portate ad ebollizione impiegando 4 tazze di acqua per ogni tazza di riso indiano, aggiungendo un pizzico di sale. Coprite e lasciate bollire adagio, a bassa temperatura, per circa 50/55 minuti finchè i chicci si schiudono lasciando intravvedere l’interno bianco.
Togliere dal fuoco e scolare l’eventuale eccesso di liquido.
Servite al naturale o secondo le vostre ricette preferite.
Il riso indiano può essere mescolato con riso brillato o integrale e si accompagna perfettamente con piatti di carne, cacciaggione, pollame e pesce. ATTENZIONE: questo riso aumenta circa 3/4 volte il proprio volume. 250g sono sufficienti per 8/10 porzioni

250g 8,80